di
Giusi fasano
Finora sono state invisibili come la povera sorellina massacrata di botte a Bordighera. Ma le due bambine di sette e nove anni avranno bisogno di sostegno economico e psicologico. Sarebbe bello se ora partisse una raccolta fondi per garantire loro almeno le scuole fino all'università
Leonard Cohen diceva che «c’è una crepa in ogni cosa» e che «così entra la luce». Nella storia nera di Beatrice, morta di botte fra sporcizia e incuria la notte fra l’8 e il 9 febbraio, la «crepa» ha lasciato passare tutto l’amore possibile delle sue sorelline, eroine loro malgrado per aver provato a difenderla, a prendersene cura, a darle da mangiare, a cambiarla, a farla giocare, a darle un bacino, semplicemente.
Aveva due anni, Beatrice. Sette e nove le sue sorelline. Pochi anni e tante, tantissime giornate in ginocchio per tutte e tre, soprattutto da quando mamma aveva conosciuto quel tizio di cui si era innamorata, alla fine dell’anno scorso.










