Il nonno materno della piccola Beatrice, la bimba morta dopo presunti maltrattamenti a Bordighera, sostiene di aver visto solo “dei lividi sulla fronte” e di non aver mai saputo delle violenze in casa di sua figlia Emanuela Aiello. Una versione che alimenta dubbi e presenta incongruenze: le lesioni erano evidenti già da mesi e documentate da fotografie considerate “sconvolgenti” da chi le ha visionate.

Parla il nonno della bimba morta a Bordighera

Le rassicurazioni di Emanuela Aiello

Cosa non torna nel racconto

Parla il nonno della bimba morta a BordigheraL’intervista al nonno materno di Beatrice, la bimba morta a Bordighera, è andata in onda durante la trasmissione televisiva “Storie Italiane”. Il padre di Emanuela Aiello ha raccontato la propria versione dei fatti, sostenendo di non essere mai stato a conoscenza delle violenze che, secondo l’accusa, sarebbero state inflitte alla piccola per lungo tempo.“Abbiamo visto solo dei lividi sulla fronte” ha affermato l’uomo, respingendo ogni ipotesi secondo cui la famiglia materna fosse a conoscenza delle condizioni della bambina.ANSA“Ma secondo voi se sapevamo che le bambine venivano picchiate stavamo tranquilli a casa? Io la vedevo una volta alla settimana, non è che ci vedevamo tutti i giorni con mia figlia. Cosa sapevamo noi di mia figlia, dove era, cosa faceva, cosa non faceva?” ha sostenuto.Le rassicurazioni di Emanuela AielloIl nonno ha spiegato di essersi fidato delle rassicurazioni ricevute dalla madre della bambina. “Le abbiamo detto: ‘L’hai portata a farla vedere?’ ‘Sì, l’ho portata al pronto soccorso, l’ho portata dal pediatra’. Eravamo tranquilli”.Significativo anche il passaggio relativo alle sorelline della vittima, che secondo il nonno non avrebbero mai raccontato nulla ai familiari. L’uomo sostiene inoltre che alle bambine venisse proibito di contattare i parenti: “Gli impedivano di telefonare a noi qua, di farci sapere le cose.”