Dalla sindrome del cuore spezzato alla depressione e allo stress prolungato: così si consuma chi perde una persona cara

Si può morire per amore? La risposta degli scienziati è sorprendente: in alcuni casi il lutto e il dolore per la perdita di una persona amata possono avere effetti così profondi da compromettere seriamente la salute fisica e mentale, fino ad aumentare il rischio di morte. E c'è anche una sindrome riconosciuta dalla medicina che viene chiamata, non a caso, "sindrome del cuore spezzato".

Un tema tornato d'attualità dopo la scomparsa dell'artista franco-iraniana Marjane Satrapi, i cui familiari hanno parlato di una morte avvenuta "di tristezza" poco più di un anno dopo quella del marito. Ma cosa succede davvero al corpo quando il dolore per una perdita diventa insopportabile? E perché, secondo gli esperti, il cuore può risentirne fino a spezzarsi?

Sul tema sono stati condotti diversi studi. Uno dei più recenti è pubblicato sulla rivista 'Frontiers in Public Health' e, dati alla mano, dimostra che dopo la perdita di una persona cara, soprattutto se il dolore è insopportabile, è effettivamente possibile morire di 'cuore spezzato'. In particolare, spiegano gli autori, sono i cari che hanno manifestato "alti livelli" di sintomi di lutto ad avere maggiori probabilità di spegnersi nei 10 anni successivi alla perdita della persona amata, rispetto a chi ha invece manifestato "livelli più bassi". L