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26 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:31
Il dolore profondo legato alla morte di una persona cara può influenzare la longevità, aumentando il rischio di mortalità nei 10 anni successiva alla perdita. Questa è la conclusione a cui è giunto un team di ricerca dell’Università di Aarhus, in Danimarca, in uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Public Health. Numerose ricerche hanno collegato il lutto a conseguenze negative sulla salute, come ad esempio l’insorgenza dell’ipertensione. Ma la maggior parte di queste ha monitorato le persone in lutto solo per pochi anni dopo la perdita, spiega al New Scientist Andreas Maercker dell’Università di Zurigo, in Svizzera, non coinvolto nell’ultimo studio.
A colmare questa lacuna ci hanno pensato i ricercatori danesi che hanno esaminato il legame tra il dolore e la mortalità fino a un decennio dopo. Gli scienziati hanno utilizzato un registro nazionale per ottenere informazioni sulle persone in cura per una malattia terminale. Hanno poi reclutato più di 1700 familiari di queste persone, come genitori o partner, per compilare una serie di questionari, svolti prima del decesso e sei mesi e tre anni dopo. Ai familiari, che avevano un’età media di 62 anni, sono state poste domande relative al ricordo della malattia e della morte della persona cara.







