Con la deroga Ue sull'energia il Governo va verso "un'espansione ingiustificata del deficit", che si avvicina alla soglia del 4%, al di là di come verrà conteggiato. Spetterà all'Ue far rispettare determinati paletti, al momento "non è chiaro quanto siano stringenti". Ma d'ora in poi Roma non può più lamentare che Bruxelles chiude un occhio solo per Francia e Germania, dice l'economista
La clausola di flessibilità europea per le spese per l'energia? Carlo Cottarelli, economista, direttore dell'Osservatorio dei conti pubblici italiani dell'Università Cattolica ed ex direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale non ha dubbi: l'incremento delle spese non farà altro che aumentare il già elevato debito pubblico del Paese. E i paletti della Commissione Ue sull'utilizzo delle risorse potranno essere facilmente aggirati per fare spesa elettorale, dice all'HuffPost.












