di
Giulio Sensi
L’istantanea scattata dall'ultimo censimento Istat presentato giovedì 4 giugno dice che in Italia ci sono 368 mila istituzioni non profit attive che danno lavoro a 949.200 (più 10% rispetto all'ultima rilevazione. Quasi 7 su 10 sono di natura solidaristica: si occupano di promozione e tutela dei diritti, del sostegno e del supporto ai soggetti deboli, della cura e dello sviluppo dei beni comuni
È una crescita costante e solida quella del non profit in Italia. L’Istat ha presentato i risultati dell’ultimo censimento svolto (anno 2024) su un campione di 60.000 organizzazioni. Le istituzioni non profit attive in Italia sono 368.367 con una crescita rispetto al 2019 dell’1,6% con 949.200 dipendenti aumentati di ben il 10,1%. «Sono dati – ha detto durante la presentazione Sabrina Stoppiello della Direzione Centrale per le Statistiche Economiche di Istat – che rivelano una crescita costante del settore nel tempo». Stoppiello ha anche fornito una prima classificazione sui destinatari delle attività del non profit: la sua peculiarità è la componente mutualistica, rivolta prioritariamente alla tutela degli interessi degli aderenti alle organizzazioni e al soddisfacimento dei bisogni di relazionalità, espressione e socializzazione degli individui, e ha questo orientamento il 33,4% delle realtà.










