di
Giulio Sensi
Organizzazioni attive in aumento del 2,3 % e sempre più connessioni con le istituzioni Innovazione e impegno per la collettività. Il faro è su disabilità, anziani e minori. «Coinvolgeteci nelle politiche pubbliche»
Il non profit in Italia cresce sia per numero di organizzazioni attive sia per quello dei lavoratori ed è sempre più connesso con altri soggetti - enti pubblici, realtà private e cittadini - per portare avanti le proprie attività. La sua solidità e vitalità emergono in modo chiaro dagli ultimi dati diffusi da Istat relativi al nuovo censimento permanente delle istituzioni non profit condotto su un campione di 60 mila organizzazioni. Il registro statistico di Istat riporta un aumento del 2,3% di realtà attive a fine 2023 rispetto alla fine del 2022 e un aumento dei dipendenti del 3,2%, crescita che sale al 10,6% rispetto al 2019. «Due organizzazioni su tre – spiega Alessandro Faramondi, dirigente del Servizio statistiche strutturali sulle imprese, istituzioni pubbliche e istituzioni non profit di Istat – destinano i loro servizi al benessere generale della collettività e una su tre agli interessi e ai bisogni dei propri soci. La componente solidaristica è prevalente ed è in crescita del 2,6% rispetto alla precedente rilevazione censuaria del 2021». Aumenta anche la quota delle organizzazioni che aiutano persone con specifici disagi. «Il 13,3%– aggiunge Faramondi – orienta la propria attività ed eroga servizi a queste categorie. Il 57% le destina sia a persone con specifici disagi sia ad altri, il 25,2% in misura prevalente a persone con specifici disagi mentre il 17,7% lo fa in maniera esclusiva». Ai bisogni delle persone con disabilità fisica o intellettiva si dedica la maggioranza (quasi il 52%) seguita poi da persone in difficoltà economica (quasi una su tre) e i minori. Anziani e minori sono le categorie sociali più sostenute. Il non profit è sempre più orientato a fare politica, protagonista di iniziative di cittadinanza attiva e di partecipazione civica, per sensibilizzare l’opinione pubblica e orientare le decisioni politiche.






