Partecipazione civica, donazioni, occupazione e amministrazione condivisa, tutte quante in crescita: il Terzo Settore italiano continua ad ampliarsi e a trasformarsi.

Quasi 18mila i contribuenti che nel 2025 hanno deciso di destinare il 5 per mille a un ente del Terzo Settore, il 42,2% del totale; i contribuenti che hanno effettuato una donazione detraibile passati dagli 826mila del 2019 ai 952mila del 2023, con un incremento del 15%, e un aumento delle donazioni del 21%; un incremento degli addetti del 20% tra il 2019 e il 2024, raggiungendo quota 817.500 lavoratori per il 73% donne con un contratto a tempo indeterminato (93%); infine una crescita consistente del volontariato digitale e del cosiddetto net-attivismo: sono questi alcuni dei numeri contenuti nel quinto "Terzjus Report 2025 - "La riforma al traguardo.

Risultati, nodi irrisolti e futuro del Terzo Settore", che racconta un comparto sempre più dinamico, partecipato e centrale per il benessere sociale del Paese.

Uno spazio importante del Rapporto è dedicato al Panes, il Piano d'Azione Nazionale per l'Economia Sociale, il cui iter è stato avviato nel 2025.

L'Italia si prepara così ad allinearsi agli altri 21 Paesi dell'Unione Europea già dotati di una strategia nazionale per l'economia sociale. Terzjus evidenzia l'urgenza di approvare rapidamente il Piano, istituire il Comitato degli esperti e promuovere piani territoriali che coinvolgano Camere di Commercio, Ets, Centrali Cooperative e Centri di Servizio per il Volontariato. "Il Piano - come ha osservato Gabriele Sepio, giurista esperto di Terzo Settore - punta per la prima volta a creare un perimetro culturale e giuridico entro il quale gli enti dell'economia sociale come cooperative, imprese sociali, Ets, enti religiosi, società di mutuo soccorso e Ssd, potranno finalmente utilizzare strumenti adatti a realtà che ispirano la propria azione a favore del bene comune ". Guardando al 2027, il Report afferma che la riforma del Terzo settore può considerarsi giunta al suo traguardo normativo, ma apre una fase nuova, in cui sarà necessario sbloccare i Titoli di solidarietà e gli incentivi fiscali per gli investimenti nelle imprese sociali, intervenire in modo strutturale sull'Irap e rafforzare stabilmente Reti associative e Csv, affinché possano accompagnare l'evoluzione dell'attivismo civico e dell'impegno volontario. Il Terzjus Report 2025 si chiude con le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pronunciate alla cerimonia di chiusura di Palermo Capitale italiana del volontariato 2025: "I volontari sono veri e propri patrioti, custodi di un impegno che accresce il patrimonio morale del Paese".