Crescono le risorse dedicate agli enti del Terzo settore (Ets), anche in un’ottica di finanziamento alle Pmi. Complice l’elevato numero di domande di accesso al Fondo per il finanziamento di attività di interesse generale, svolte o promosse da realtà iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), il Governo ha deciso di incrementarne le risorse per l’anno in corso. Il decreto Economia (Dl 95/2025) ha previsto, infatti, un aumento di 10 milioni per il 2025 del Fondo, la cui dotazione passa da 36,10 milioni a 46,10 milioni (comma 5, articolo 5). Incrementate pure le risorse stanziate per le attività di controllo sugli Ets, svolte dalle reti associative nazionali e dai centri di servizio per il volontariato: si tratta di 1,2 milioni in più all’anno per il triennio 2026-2028 (articolo 5, comma 6).
Anche il Fondo di garanzia per le Pmi, nella sezione speciale dedicata agli enti del Terzo settore, subisce un intervento migliorativo: a questa agevolazione, la cui disciplina operativa è stabilita dalla legge 191/2023, il Dl Economia destina 10 milioni per sostenerne l’operatività (articolo 5, comma 7). La garanzia del Fondo – va ricordato – viene concessa nei limiti del 5% della dotazione finanziaria annua del Fondo stesso. Possono accedervi Ets iscritti al Runts ed enti religiosi civilmente riconosciuti.







