Una rete del terzo settore che porta oltre 152mila persone a rivolgersi, ogni giorno, ai servizi delle associazioni pisane. Lo rivela un’indagine di Cesvot curata dall’Università di Pisa e Simurg ricerche. I risultati saranno presentati domani all’Auditorium Palazzo Blu. Lo studio è stato condotto da Andrea Salvini, professore di Sociologia generale al Dipartimento di Scienze Politiche dell’ Università di Pisa. I dati sono stati raccolti attraverso interviste telefoniche, in tutta la Toscana, a circa 3mila presidenti o persone delegate del terzo settore, un campione molto ampio e considerato rappresentativo. L’obiettivo era fare un quadro di come cambiano l’identità e i bisogni degli enti del terzo settore. Cesvot compie rilevazioni ogni due anni.

Nel dettaglio. Sono 152.440 le persone che si rivolgono ogni giorno alle associazioni del Terzo settore di Pisa: "famiglie, per la maggior parte (27,8%), anziani, giovani, studenti, donne, persone con disabilità o in difficoltà economiche", si spiega. "Il 34,4% degli ets del territorio ha partecipato, nel 2024, ad attività di formazione organizzate da Cesvot, e il 63% dichiara di conoscere Cesvot molto bene e tra questi, il 79,7% ha usufruito di almeno un servizio offerto dal Centro di Servizi". E ancora: la maggioranza delle associazioni pisane si occupa di "cultura, sport ricreazione" (38,8%), il 17,9% di "sanità", il 16% di "assistenza sociale e protezione civile" nel 16%. Il 39,9% degli ets svolge attività culturali e artistiche e il 34,6% attività ricreative e di socializzazione. Il 14,1% segnala "altri servizi sanitari" e il 16,3% servizi di assistenza sociale, il 4,9% attivita di tutela e pro-tezione dei diritti, il 6,5% di protezione civile e assistenza nelle emergenze, il 4,9% di protezione dell’ambiente e il 6,5% di promozione del volontariato. Inoltre, solo il 2,9% dei rispondenti ha familiarità con l’IA (ChatGpt, Gemini, etc).