Il sistema dei servizi sociali del Pinerolese è sempre più sotto pressione. Il Consorzio per i Servizi Sociali (Ciss), che coordina gli interventi per 47 Comuni tra la pianura pinerolese e le valli Pellice, Chisone e Germanasca, fatica a rispondere alla crescente richiesta di aiuto da parte delle famiglie. Alla base della difficoltà c’è il mancato arrivo dei contributi che la Regione dovrebbe ricevere dallo Stato, per una cifra che si aggira intorno ai due milioni di euro.

«Gli ultimi soldi ricevuti nel 2024»

A denunciare la situazione è stata questa mattina Agnese Boni presidente del Ciss: «Senza le assegnazioni dei fondi destinati al sostegno degli anziani e degli adulti non autosufficienti non potremmo garantire il servizio ancora a lungo. L’ultimo finanziamento che abbiamo ricevuto risale al 2024. Poi abbiamo dovuto affrontare tutto il 2025 facendo ricorso alle nostre risorse. Abbiamo capito che ce la faremo sino a maggio, poi stop e del resto non possiamo fare ricorso all’anticipazione di cassa perché non abbiamo il fondo assegnato».

Proprio oggi sulla vicenda è arrivata anche una risposta della Regione. Da un lato viene spiegato che si sta lavorando per il mantenimento dei due piani assistenziali dedicati alla non autosufficienza; dall’altro si precisa che «gli strumenti di programmazione nazionale sono entrambi finanziati dal medesimo fondo la cui gestione è affidata al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali». I piani relativi al nuovo triennio, che riguarda anche il 2026, sono infatti ancora in attesa di essere inseriti all’ordine del giorno della Conferenza unificata.