Pubblicato il: 04/06/2026 – 15:19
CROTONE Con due diverse sentenze depositate nella giornata di oggi il Consiglio di Stato ha azzerato i vertici della Procura della Repubblica e del Tribunale di Crotone. I giudici amministrativi hanno infatti annullato la delibera con la quale il plenum del Csm nel dicembre 2024 aveva nominato il magistrato Domenico Guarascio alla guida dell’ufficio inquirente e requirente crotonese. Allo stesso tempo hanno annullato la delibera con la quale, nel febbraio 2025, il consiglio superiore aveva nominato presidente del Tribunale Maria Luisa Mingrone, che aveva già guidato lo stesso Tribunale dal settembre 2008 al settembre 2015.
Il ricorso contro la nomina di Guarascio
Quanto alla Procura della repubblica il ricorso avverso la nomina di Guarascio, con un’esperienza di quasi dieci anni alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, è stato presentato da Antonio Bruno Tridico, magistrato con maggiore anzianità di servizio, attualmente sostituto procuratore a Cosenza, a detta del quale il Csm non avrebbe adeguatamente considerato la pluralità delle esperienze professionali maturate nel corso di una carriera più lunga e articolata, sviluppata in diversi settori della giurisdizione e caratterizzata anche da attività in materia civile, esecutiva, di sorveglianza e misure di prevenzione. Una tesi tuttavia rigettata dal Tar del Lazio che aveva respinto il suo ricorso, oggi accolto invece dal Consiglio di Stato. Per i massimi giudici amministrativi il criterio previsto dalla normativa interna del Csm impone una valutazione complessiva delle esperienze professionali e non consente che un unico segmento della carriera, pur prestigioso, diventi il fattore esclusivo o prevalente della scelta. Da qui la decisione di accogliere l’appello di Tridico e l’obbligo per il Csm di procedere a una nuova comparazione tra i due candidati.







