Il Consiglio di Stato ha sciolto questa mattina la riserva sul ricorso presentato dal pubblico ministero della Procura di Cosenza, Antonio Bruno Tridico, contro la nomina del magistrato Domenico Guarascio a procuratore capo di Crotone. Con una decisione che ridefinisce gli assetti dei vertici giudiziari calabresi, il massimo organo della giustizia amministrativa ha accolto l’istanza del ricorrente. Per effetto di questa pronuncia, la delibera di nomina viene ufficialmente annullata, imponendo una retrocessione del fascicolo che torna ora all’esame del Consiglio superiore della magistratura.

Il nodo della valutazione comparativa e i prossimi passaggi

Sarà nello specifico la Quinta Commissione del Csm a valutare la sentenza del Consiglio di Stato e a riaprire formalmente l’istruttoria sulla complessa procedura di conferimento dell’incarico direttivo. Secondo quanto emerge dalla decisione di Palazzo Spada, i giudici amministrativi hanno ritenuto necessario un nuovo esame comparativo dei profili professionali, con particolare riferimento alla candidatura di Tridico e alla valutazione compiuta in precedenza sul profilo di Guarascio, evidenziando la necessità di un supplemento di motivazione nei criteri di selezione.