AmbienteSegui Domani su Google04 giugno 2026 • 13:28Con la crescente instabilità geopolitica, il metallo prezioso è tornato ad essere un bene rifugio e il suo valore è aumentato. Ma con il prezzo si sono estesi anche gli insediamenti minerari illegali. A rivelarlo l’ultimo rapporto di GreenpeaceL’oro proveniente dal Brasile continua a strappare chilometri quadrati di verde alla foresta amazzonica: a fine settembre 2025, l’attività illegale di estrazione aveva già consumato quasi un migliaio di chilometri quadrati di aree protette. È quanto emerge dal nuovo rapporto di Greenpeace Brasile dal titolo Gold Laundering in the Amazon: Anatomy of a Fraud, che documenta come il tentativo di regolamentare l’attività mineraria artigianale sia stato fino ad ora fallimentare. Con la crescente instaPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Michele BertelliGiornalista e videomaker, si è occupato di esteri, clima, energia, migrazioni e sviluppo economico, coprendo storie dall’Italia ma anche dall’America Latina, dal Sudan del sud e dall'Inghilterra. Ha collaborato sia con testate italiane - fra cui RaiNews, Repubblica TV, L'Espresso, Internazionale, il Corriere della sera, Il manifesto e IRPIMedia - che estere, come Al Jazeera English, Politico EU ed El País. Nel 2012 ha conseguito un MA in International Journalism alla City University di Londra. Nel 2017 è stato premiato dall'Associazione dei corrispondenti delle Nazioni Unite. Collabora con l’Istituto di Studi di Politica Internazionale come Associate Editor.