LE MANS – La 24 Ore di Le Mans continua a rappresentare uno dei più importanti laboratori tecnologici dell’automobilismo mondiale, un luogo dove le soluzioni destinate a plasmare il futuro della mobilità vengono testate davanti agli occhi di appassionati, costruttori e addetti ai lavori. In questo contesto, l’edizione 2026 della classica francese vedrà nuovamente l’idrogeno al centro dell’attenzione grazie al debutto in pista della Toyota TR LH2 Racing Prototype, una vettura che segna un ulteriore passo avanti nello sviluppo di questa tecnologia applicata alle competizioni.
L’appuntamento è fissato per l’11 giugno, quando il prototipo giapponese effettuerà i suoi primi giri sul Circuit de La Sarthe davanti al pubblico presente a Le Mans. Si tratterà di un momento storico, perché per la prima volta un prototipo da corsa alimentato a idrogeno liquido verrà mostrato in azione sul tracciato francese. Al volante della vettura ci sarà Kazuki Nakajima, tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans e oggi vicepresidente di Toyota Racing, chiamato a portare in pista una delle espressioni più avanzate della ricerca della Casa giapponese nel campo dei carburanti alternativi.
La TR LH2 Racing Prototype rappresenta l’evoluzione del progetto presentato nel 2025 con il nome di GR LH2 Racing Concept. Da allora il prototipo è stato oggetto di un intenso lavoro di sviluppo che ha consentito a Toyota di trasformare un concept tecnologico in una vettura funzionante e pronta per affrontare le dimostrazioni in pista.











