La corsa verso l’elettrificazione sembra ormai la strada obbligata per gran parte dell’industria automobilistica. Eppure c’è chi continua a esplorare percorsi alternativi per ridurre le emissioni senza rinunciare al fascino del motore termico. È il caso di Maserati e Bosch Motorsport, che hanno scelto di puntare sull’idrogeno per dare nuova vita al celebre V6 Nettuno.
Il progetto sarà protagonista durante il weekend della 24 Ore di Le Mans 2026, dove una speciale Ligier JS2 RH2 utilizzerà una versione profondamente evoluta del propulsore sviluppato dalla casa del Tridente. Non si tratta di una vettura destinata alle competizioni ufficiali, ma di un vero laboratorio tecnologico pensato per dimostrare che esistono alternative concrete all’elettrico puro.
Il V6 Nettuno cambia carburante ma non perde il suo DNA
La base tecnica dell’intero progetto è il motore che negli ultimi anni è diventato uno dei simboli della rinascita Maserati. Il V6 Nettuno 3.0 biturbo, già utilizzato su modelli come MC20, GranTurismo e GT2 Stradale, è stato scelto per la sua robustezza e per le sue elevate potenzialità di sviluppo.
L’approccio adottato da Bosch è molto diverso da quello delle fuel cell. In questo caso l’idrogeno viene immesso direttamente nella camera di combustione e utilizzato come un carburante tradizionale. In pratica si mantiene il concetto del motore termico, sostituendo però la benzina con l’idrogeno.






