Reporter:
Un anno e dieci mesi è la pena stabilita dal gup per il 67enne detto «Rafanill’»: va ai domiciliari
Giovedì 04 Giugno 2026, 07:27
Condanna a 1 anno e 10 mesi per aver violato la sorveglianza speciale e rimessione in libertà dopo 4 mesi in cella e ai domiciliari per il capo-clan Raffaele Tolonese, 67 anni, becchino, detto «Rafanill’», una vita nelle fila della Società foggiana, inizialmente come picciotto negli anni Novanta, quindi nel nuovo secolo a capo di una delle tre batterie della criminalità organizzata dauna - il clan Trisciuoglio/Tolonese - insieme a Federico Trisciuoglio deceduto nell’ottobre 2022 dopo una lunga malattia.
Il processo a Tolonese si è celebrato su istanza difensiva con rito abbreviato davanti al gup Mario De Simone, con conseguente sconto di un terzo della pena. Il pm chiedeva la condanna del mafioso a 2 anni e 6 mesi; l’avvocato Paolo Ferragonio il minimo della pena. Scontata infatti la colpevolezza, vista l’evidenza della prova rappresentata da filmati e foto che hanno immortalato il boss a Foggia in 4 occasioni tra giugno e agosto 2024, nonostante fosse sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di dimora a Orta Nova.







