Pubblicato il: 04/06/2026 – 6:59

di Fabio Benincasa

COSENZA «In tanti di servizio non mi sono mai imbattuto in un fatto di tale gravità». Il Questore di Cosenza, Antonio Borelli, dopo oltre trent’anni spesi nella Polizia di Stato commenta attonito quanto accaduto ad Amendolara, con i corpi carbonizzati rinvenuti all’interno di un minivan. Si tratta di Amin Fazal Khogjani di 28 anni, Ullah Ismat Qiemi di 19 anni, Safi Iayjad di 27 anni e il 29enne Waseem Khan.Le immediate indagini della Questura di Cosenza, coordinata dalla procura di Castrovillari guidata da Alessandro D’Alessio hanno permesso, in poche ore, di chiusure il cerchio su due soggetti di origine pakistana rintracciati a Villapiana e accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato.La sala stampa Nicola Calipari della Questura di Cosenza, ieri, era gremita di cronisti provenienti da ogni parte di Italia. Tutti pronti ad annotare possibili nuovi dettagli di una tragedia della quale si è detto e scritto molto. A fine consesso, il quadro è chiaro: sul movente ci sarà ancora da lavorare, ma è evidente come il caporalato – seppur sussurrato in conferenza stampa – sia il motore della brutale esecuzione.

Il contesto, le parole sussurrate