Si anima il dibattito nel centrodestra in cerca di ripartenza. Tiene banco la mossa di Fratelli d’Italia (commissariamento del partito) e la battuta della capogruppo di FdI in consiglio regionale Chiara La Porta sul voto anticipato in città.
"La battuta di La Porta — “chissà che non si torni a votare anche prima di cinque anni” — suona oggi come un avvertimento politico ancora più netto - ha scritto sui social Filippo Boretti, libero pensatore del centrodestra in un lungo post di analisi - Dice che la partita per Prato potrebbe riaprirsi prima del previsto. Ma dice anche un’altra cosa: chi vuole essere pronto deve cominciare ora. E oggi quel “cominciare ora” ha un significato preciso: commissariamento, ricognizione, riorganizzazione, congresso vero. Perché Prato non aspetterà all’infinito che il centrodestra impari a diventare adulto. Lo ha dimostrato con l’astensione e con il voto dato a liste civiche antagoniste al sistema Pd, ma esterne alla coalizione di centrodestra. Se Fratelli d’Italia vuole davvero guidare il centrodestra pratese, dovrà dimostrare in fretta di essere non soltanto il primo partito della coalizione, ma il luogo politico capace di darle metodo, maturità, direzione e nuove alleanze".








