Domani congresso di Fratelli d’Italia. Candidato unico Giovanni Sardi. E’ la ripartenza di fatto dopo il voto delle elezioni comunali. Ha guidato il periodo di transizione l’esperienza di Francesco Torselli, europarlamentare e commissario di FdI.

Torselli, si va verso un congresso unitario di Fratelli d’Italia. Contento? È la strada auspicata, ma anche la migliore in questo momento? "Assolutamente sì. Quando un partito vive una fase commissariale, evidentemente, qualcosa non è andato per il verso giusto. Il mio ruolo era quello di limitare il più possibile la durata di questa fase, per il bene del partito pratese e trovare la strada di ripartire, tutti insieme, tenendo unite tutte le sensibilità interne. Un congresso unitario, costruito seppur in poco tempo, dimostra che tutti hanno fatto il massimo per remare in questa direzione. E per questo lasciatemi ringraziare la classe dirigente che ho trovato sul territorio".

Dentro il partito c’è chi dice che era meglio farlo come il Pd in autunno per alimentare un dibattito in queste settimane. "La stagione congressuale di Fratelli d’Italia si chiuderà con la pausa estiva, per poi concentrarci al meglio sulle elezioni politiche del 2027. Questa è la decisione presa dai vertici nazionali. Poi si può dibattere su cosa sarebbe stato meglio e ciascuno può avere la propria idea, ma le regole d’ingaggio erano queste, chiare a tutti. In molti hanno chiesto anche a me di prolungare la fase commissariale e la cosa mi ha fatto anche piacere, non lo nego, ma le tempistiche sono sempre state chiare e alla fine, siamo stati bravi a fare tutto il necessario nei tempi".