Il divieto di sosta c’è con tanto di cartello. E’ nuovo ma ben visibile, da fine aprile abbraccia il tratto tra piazza San Michele e via Vittorio Emanuele. Ma (anche) ieri mattina la filata di auto parcheggiate era lì pronta a dimostrare che degli intenti dell’amministrazione, di garantire fluidità e sicurezza, a qualcuno importa il giusto. Così il tilt è dietro l’angolo e a farne le spese, ieri mattina, è stata un’attivitàda sempre apprezzata e super frequentata da turisti così come da lucchesi. La splendida vetrina della pasticceria Meucci di via Vittorio Veneto è stata colpita da una bicicletta intenta a schivare il furgone di un corriere.
Per evitare l’impatto un giovane in bicicletta ha virato verso la pasticceria ed è andato a sbattere con il manubrio sulla vetrina. Il botto non ha lasciato dubbi su quanto più o meno poteva essere successo. Subito si é aperta la ragnatela di crepe, e il danno è servito. “Sia il corriere che il giovane in bicicletta si sono dileguati in un attimo – riferisce Francesco Meucci, titolare del bar pasticceria –. Ovviamente a noi non resta altro da fare che riparare il danno con la spesa a cui occorrerà far fronte. Ma francamente non è tanto questo che fa rabbia, quanto il dispiacere che in questi giorni la nostra vetrina si presenti così, non dà una bella immagine della città. E in effetti l’episodio invita a riflettere sulla sicurezza di questo tratto di strada, non dovrebbe essere pedonale?“. Il 27 aprile scorso l’amministrazione comunale proprio per far spazio e intercettare sicurezza, aveva revocato l’area di carico e scarico merci numero 3 che si trovava in via Vittorio Veneto, adiacente al Loggiato Pretorio, in considerazione anche del fatto che c’erano altri stalli vicini utili a questo scopo.








