Strade trappola. Masselli sollevati, instabili, sconnessi. Buche e cubi a ridosso di rotaie che fanno cadere a tradimento. Basta fermarsi dieci minuti in via Torino, all’altezza di via Spadari, per assistere a una sequenza di sussulti: tre biciclette che slittano, altrettanti monopattini che sobbalzano, rider che schivano ostacoli velocissimi, come in un videogioco. Tornare a casa illesi è quasi un miracolo.