BOLOGNA – Puntine sulla strada per scoraggiare il passaggio dei ciclisti: accade in Val di Zena e non è la prima volta. In passato era già accaduto in almeno altre due occasioni, per la Dieci colli del 2023 e pure l'anno prima, per il Val di Zena bike day. E’ successo ancora oggi, racconta la Consulta della bicicletta: l’esito sono pneumatici forati, una gita rovinata e tanto spavento. Un’azione che l’organismo comunale definisce “irresponsabile e criminale”.

La Consulta esprime “forte preoccupazione per il grave episodio avvenuto oggi in Val di Zena, dove sono state deliberata­mente disperse da ignoti puntine lungo la carreggiata, causando numerose forature ai mezzi di coloro che oggi avevano scelto la celebre vallata bolognese per una escursione in bici. Le forature improvvise possono generale situazioni di potenziale pericolo di cadute autonome con danni conseguenti anche gravi. Si tratta di un gesto irresponsabile e criminale, che mette a rischio l’incolumità delle persone, soprattutto considerando le velocità raggiunte dai ciclisti su strada”.

“Episodi simili, già verificatisi in passato, dimostrano come persista un clima di ostilità tra utenti della strada che non può essere sottovalutato”, avverte la Consulta della Bicicletta. “Condanniamo fermamente quanto accaduto e invitiamo tutte le istituzioni e la cittadinanza a non considerare questi atti come semplici bravate. È necessario promuovere con urgenza una cultura del rispetto reciproco e della sicurezza condivisa sulle nostre strade”.