«È stato un anno pazzesco». Con la spontaneità dei suoi 15 anni e l’emozione di chi conclude un percorso che gli ha fatto amare la politica, Eyad Eldisouky, indossando la fascia tricolore, ha preso ieri la parola in Sala Rossa per il discorso finale del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Torino di cui è il sindaco. Davanti ai consiglieri comunali adulti, alle insegnanti e ai compagni di avventura, ha ripercorso un anno intenso fatto di proposte, incontri e partecipazione civica.
Italiano di origini egiziane, residente a Barriera di Milano e studente della terza media dell’Istituto comprensivo Ennio Morricone, Eyad è il volto di una generazione che chiede di essere ascoltata. Al suo fianco, il primo cittadino Stefano Lo Russo: «Quelli della vostra età c’è chi li chiama cittadini del futuro», osserva rivolgendosi ai 72 giovani consiglieri. «Io preferisco considerarvi cittadini che che riescono a vedere cose che a noi sfuggono».
Un messaggio che sintetizza il senso dell’esperienza vissuta dai ragazzi provenienti da 36 istituti scolastici torinesi. Dopo gli incontri preparatori svolti nelle classi nell’autunno del 2025 per l’elezione dei rappresentanti, il Consiglio comunale junior si è riunito sei volte a partire da gennaio. Le sedute sono state organizzate attraverso le sei commissioni previste dal regolamento: urbanistica e viabilità, sanità e servizi sociali, cultura, istruzione e sport, ambiente e verde pubblico, diritti e pari opportunità, contrasto all’intolleranza e promozione della solidarietà. Un lavoro che ha prodotto proposte concrete da sottoporre all’amministrazione cittadina. «Noi consiglieri abbiamo lavorato tutti insieme per portare avanti tanti progetti — ha ricordato Eyad — Ai consiglieri comunali chiediamo di fare tutto il possibile per realizzarli».














