SANTA CROCEDino va in città e compie un altro passo per diventare città-Dino. Il progetto pluriennale sviluppato dall’assessore alla cittadinanza Renato Rusconi con il sostegno dell’assessore alle politiche educative Valentina Fanella ha premiato i vincitori della seconda edizione. Quest’anno i ragazzi della classi quarte si sono impegnati a studiare e sviluppare i temi dell’articolo 21 della Costituzione, quello della libertà di stampa e di espressione. Al progetto hanno aderito le scuole Primarie Carducci con le classi quarte A e C, Pa primaria Copernico con le quarte A e B e la Primaria Pascoli con la quarta U. A vincere la seconda edizione del percorso "Dino va in città, cittadino si diventa" sono stati due alunni della Primaria Carducci. Wassim Nacir della quarta A ha indagato i significati più profondi dei sei commi dell’Articolo 21. Melissa Mali, sempre della 4 A Carducci, invece lo ha sintetizzato con un elaborato di natura artistica, dove a una ragazza cercano di mettere una maschera per non farla parlare, ma lei non si spaventa e si sente tutelata dall’Articolo 21. Due elaborati che hanno colpito la commissione (composta da Annalisa Buti, Simone Balsanti per il Comune ed Elisa Bertelli e Claudia Trevissoi per la scuola), il sidanco Roberto Giannoni e gli assessori Renato Rusconi e Valentina Fanella. "Questi due elaborati fanno riflettere e denotano la prontezza e l’acume che questi studenti hanno messo nello studiare e comprendere l’Articolo 21 della Carta, mi complimento con loro – le parole di Giannoni – Dino va in città è un progetto nostro, nel quale abbiamo sempre creduto e che avvicina i giovani cittadini alla Costituzione e una vita civica attiva". "Ragazzi siate fieri di essere italiani, il nostro diritto, che poi ha trovato sintesi nella Costituzione – le parole dell’assessore Rusconi – viene da una tradizione millenaria, quando gli altri popoli d’Europa non avevano ancora leggi scritte, i Romani avevano già i codici e il concetto di diritto di fronte al quale ogni cittadino è uguale. Questo è uno di quei principi fondamentali per garantire l’uguaglianza di tutti cittadini di fronte alla legge e alle istituzioni, ma allo stesso tempo significa che tutti dobbiamo attenerci alle stesse leggi che trovano fondamento nella Carta e sulla cui correttezza costituzionale abbiamo una corte, la Corte Costituzionale che vigila costantemente". L’assessore alle politiche educative Valentina Fanella è "rimasta estremamente contenta per i risultati dimostrati dai vincitori e da tutti ragazzi, che hanno colto l’essenza del principio costituzionale della liberà di espressione".