HomeSienaCronacaL’auspicio di Faccendi: "Siate cittadini attivi"La presidente Carletti: "Territorio raccontato da punti di vista diversi". Carapelli (Conad): "Modo giusto per essere consapevoli delle nostre radici". .PREMIO «MENGA» COMUNE DI MONTEPULCIANO - Scuola media MontalcinoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La lettura critica dei giornali trasforma la curiosità dei giovani in cittadinanza attiva. Dare fiducia alle loro prospettive oggi è l’investimento culturale più sicuro per la società di domani": nelle parole di Florio Faccendi, vice presidente di Banca Centro Toscana Umbria, da sempre partner de La Nazione per Cronisti in Classe, l’essenza stessa del contest; spingere le nuove generazioni a informarsi, formarsi e sviluppare una coscienza critica. E perché no, come hanno sottolineato Giovanna Romano e Federica Sali, presidente e vice presidente del Gruppo Stampa autonomo, "intraprendere la carriera di giornalisti", alla ricerca della verità, garantendo alla comunità un’informazione corretta. "L’importante è fare ciò che si vuole fare nella vita e credere in quello che si fa".

Altra colonna portante del Campionato dedicato alle ‘penne in erba’, Conad. "Questo è un rapporto che va avanti da secoli – ha spiegato Duccio Carapelli, accompagnato dai soci Antonio Delledonne e Federico Melai –: i ragazzi sanno elaborare i temi loro assegnati in maniera stupenda, il modo giusto per prendere consapevolezza del nostro territorio e delle nostre radici". E tra i temi elaborati dai ragazzi anche quello della ‘pace’, su proposta dell’Arcidiocesi di Siena. "Portando i saluti e i ringraziamenti del cardinale Augusto Paolo Lojudice, che non è potuto essere qua – le parole di Federico Nassi –, dico grazie a questi giovani. Siete riusciti a declinare l’argomento nel quotidiano, in gesti concreti che sono poi quelli che fanno la differenza, per rendere migliore il nostro mondo. Vi invito, come premio, a visitare il Complesso del Duomo, il Museo dell’Opera del Duomo: la bellezza espressa dall’arte può migliorare il nostro essere".