Il co-direttore dell’evento letterario risponde alle polemiche sulla prolusione: “Non gli abbiamo tolto la parola, al festival ci sono tante voci diverse”

Il docente universitario Gennaro Carillo, 59 anni

Gennaro Carillo, docente di Storia del pensiero politico all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e co-direttore del Salerno Letteratura Festival è in viaggio. Sa, ovviamente, delle polemiche conseguenti la decisione di non affidare allo scrittore Erri De Luca la prolusione inaugurale del festival letterario, avvenuta a seguito delle sue controverse dichiarazioni sul genocidio in corso a Gaza per mano israeliana. Accetta di rispondere alle domande di Fanpage.

Professore, la decisione di non affidare a Erri De Luca la prolusione è stata letta come «esclusione» di Erri De Luca. Può spiegarci come sono andate le cose? La prolusione non è un intervento fra i tanti. Chi la tiene rappresenta in qualche modo il festival e gli organizzatori. Proprio per la stima che portiamo a Erri De Luca, le sue dichiarazioni su Gaza ci hanno sorpreso. Per la sostanza e la forma. Di qui, la decisione non facile di proporgli di intervenire ugualmente ma in un'altra sezione. Invito che ha, legittimamente, declinato. Nessuna esclusione, nessuna censura, dunque. Ma ovviamente non si aspettava altro per strepitare alla caccia alle streghe. Nel festival ci sono tante voci. Alcune delle quali lontanissime dalle nostre posizioni e pienamente concordi con De Luca. È nello spirito del festival che siano e restino nel programma. Ci mancherebbe. Ma a loro non abbiamo chiesto di tenere la prolusione. Tutto qui.