All’anteprima di «Salerno letteratura» al «Salone del libro» di Torino Erri De Luca era stato annunciato come autore della prolusione al festival, in agenda dal 13 al 20 giugno. Ma lo scrittore napoletano non ci sarà, il suo nome non compare più nel programma ufficiale della rassegna letteraria che sta circolando sul web, destando curiosità e commenti. A confermare la notizia è Gennaro Carillo, condirettore, con Paolo Di Paolo, di «SaLet» dalla morte del suo fondatore (con Ines Mainieri) e primo direttore artistico Francesco Durante. «La prolusione di quest'anno si terrà in forma di dialogo tra noi due direttori artistici», ammette: «Discuteremo del rapporto tra scrittura narrativa e scrittura saggistica. Le due anime del festival, dunque: l'assenzio della filosofia, addolcito dal miele della poesia, per dirla con Lucrezio. La prolusione in un primo momento avrebbe dovuto tenerla Erri De Luca, autore molto letto e altrettanto amato. Ma la prolusione implica una certa identità di vedute con chi te la commissiona, quanto meno rispetto alla più tragica delle evidenze: i morti civili di Gaza. La prolusione è l’atto che apre il festival e in un certo senso ne detta la linea. Per questo abbiamo preferito riconsiderare la nostra decisione originaria, anche per evitare strumentalizzazioni. Non c'è nessuna censura: De Luca era invitato comunque, seppure in un’altra sezione, ma ha preferito declinare».