Napoli – Erri De Luca non ‘apre’ Salerno Letteratura. La kermesse lo ha depennato dal cartellone dopo alcune dichiarazioni su Gaza e sionismo rilasciate a Gerusalemme. Una vicenda che dice molto sullo stato del dibattito culturale italiano. ‘SaLet’ apre i battenti dal 13 al 20 giugno, quattordicesima edizione, e lo scrittore napoletano, 76 anni, non sarà la voce inaugurale come previsto. Nel mirino le dichiarazioni rese durante il “Festival internazionale degli Scrittori” a Gerusalemme, il 25 maggio, in una conversazione con Uri S. Cohen.
Lo scrittore Erri De Luca (Ansa)
“So benissimo cosa sia un genocidio — aveva detto De Luca —, applicarlo alla guerra di Gaza è una distorsione storica e verbale. Le mie convinzioni politiche riguardano la mia coscienza di cittadino, ma non entrano mai nella mia scrittura”. E ancora, sul termine sionismo, da anni trasformato nelle piazze in un sasso da lanciare: “Per me è il riconoscimento più semplice e basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale, a una difesa esistenziale e necessaria”. Parole che, in un clima culturale sempre più segnato da linee rosse non scritte, sono bastate ad aprire una querelle che ha il sapore del déjà vu. Il parziale passo indietro è arrivato poi sui social. “Oggi sionismo coincide con il governo della peggiore destra israeliana. Ho voluto recuperare il senso originale del termine”. E ancora: “Non è mia intenzione offendere chi sostiene la causa palestinese, che naturalmente condivido”.










