Lo scrittore Erri De Luca non parteciperà al Festival Salerno Letteratura, come conseguenza delle sue dichiarazioni su Israele, il sionismo e la Palestina, che già forti polemiche avevano suscitato nel dibattito culturale e politico oltre che sui social. La rassegna lo ha escluso dalla prolusione di apertura che gli era stata affidata, invitandolo a partecipare lo stesso ma in un’altra sezione, ipotesi che lo scrittore a quel punto ha declinato.

«Non sono stato escluso dal Festival di Salerno, è il Festival che si è escluso da me», il breve commento rilasciato oggi da Erri De Luca. Gli organizzatori dell’evento non hanno voluto controreplicare, per evitare di alimentare ulteriori polemiche anche al fine di salvaguardare la natura di un evento che è totalmente aperto ed inclusivo. Inclusivo sì ma le ultime dichiarazioni dello scrittore, secondo il Festival Salerno Letteratura, avrebbero potuto prestare il fianco a strumentalizzazioni: «La prolusione implica una certa identità di vedute con chi te le commissiona, quanto meno rispetto alla più tragica delle evidenze, i morti civili di Gaza», ha spiegato Gennaro Carillo, condirettore artistico della manifestazione.

«La prolusione è l’atto che apre il festival e in un certo senso ne detta la linea. Per questo abbiamo preferito riconsiderare la nostra decisione originaria, anche per evitare strumentalizzazioni». Il Festival Salerno Letteratura, tuttavia, avrebbe voluto avere comunque De Luca come ospite del suo programma che, dal 13 al 20 giugno, vedrà arrivare in città decine di ospiti, tra cui Emanuele Trevi, Roberto Cotroneo, Giuseppe Culicchia, Paolo Flores d’Arcais, Anna Foa. «Non c'è nessuna censura: De Luca era invitato comunque, seppure in altra sezione, ma ha preferito declinare».