di

Claudio Mazzone

Lo scrittore: «Non ci sarò per motivi personali, anzi sono abbastanza contento di risparmiarmi qualche trasferta. Tempesta mediatica su di me? Quello che ho detto è sufficiente, non c'è altro da dover aggiungere»

«Non partecipo per motivi personali». Quando raggiungiamo lo scrittore Erri De Luca dopo l’esclusione dal Festival Salerno Letteratura non ha alcuna voglia di fare polemiche e di rilasciare dichiarazioni. Il romanziere napoletano avrebbe dovuto tenere la prolusione, il momento di apertura, della settimana dedicata ai libri in programma nel capoluogo salernitano dal 13 al 20 giugno, ma le sue dichiarazioni delle settimane scorse sul conflitto israelo-palestinese, sul sionismo e sul genocidio a Gaza, hanno fatto cambiare idea agli organizzatori che lo hanno escluso dall’apertura per «incompatibilità».

Come sta vivendo questa esclusione?«Niente di che per me. Semplicemente non ci sarò per motivi personali, ho detto agli organizzatori che non sarei andato a Salerno per problemi miei, tutto qui».