di
Marco Santoro
Lo scrittore doveva tenere la prolusione inaugurale, gli è stato offerto uno spazio alternativo ma lui ha declinato. Il direttore artistico Carillo: «Il discorso di apertura è come se fosse la linea del festival. E su Gaza abbiamo vedute diverse»
Dal nutrito programma di Salerno Letteratura, il festival culturale in programma dal 13 al 20 giugno giunto alla quattordicesima edizione e quest’anno dedicato al poeta Alfonso Gatto, è stato cassato il nome di Erri De Luca. Doveva essere lui il protagonista della prolusione inaugurale dell’evento 2026. Ma dopo le sue contestate dichiarazioni sulla guerra scatenata da Israele in Palestina, gli organizzatori hanno preferito evitare che fosse lui la voce e il volto del taglio del nastro del festival.
Allo scrittore napoletano, in passato dirigente di Lotta Continua, che è stato vicino ai centri sociali e ai No Tav ma ora è contestato a sinistra per le sue parole sul sionismo, era stato offerto dalla direzione di Salerno Letteratura uno spazio alternativo nel festival. Ma l’autore ha preferito declinare, evitando così di essere presente alla manifestazione.










