(agf)
Il direttore artistico Carillo: “Gli era stata affidata la prolusione, che detta un po’ la linea della rassegna e implica una certa identità di vedute, quantomeno rispetto alla più tragica delle evidenze: i morti civili in Palestina”. Lo scrittore si è definito “sionista” (“per me è il diritto degli ebrei a una patria nazionale”) e non condivide l’uso della parola “genocidio” su quanto attuato dall’Idf a Gaza
Aggiornato alle 11:52











