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Coinvolte Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Mps, Bper e altre cinque banche nella prima fase di sperimentazione. A che punto è il progetto di valuta digitale promosso da Bancomat e come si inserisce nella sfida europea alle stablecoin in dollari
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Dalle dichiarazioni d’intenti alle prove sul campo. Eur.Bank, il progetto promosso da Bancomat per sviluppare una stablecoin ancorata all’euro, avvia la fase di sperimentazione con nove istituti bancari italiani. Per il momento i test riguarderanno esclusivamente l’infrastruttura tecnologica e i principali casi d’uso, senza il coinvolgimento diretto della clientela. È il passo avanti più concreto compiuto finora dall’iniziativa lanciata lo scorso anno, mentre in Europa prende quota la corsa a costruire alternative continentali alle stablecoin dominate dal dollaro.
A partecipare alla prima fase di sperimentazione saranno Banca Generali, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Banco Bpm, Bper Banca, Cassa Centrale Banca, Credem, Crédit Agricole Italia e Intesa Sanpaolo. La fase pilota servirà a mettere alla prova l’infrastruttura tecnologica e a verificare i principali casi d’uso della futura stablecoin. Per il momento non sono previsti utilizzi commerciali né il coinvolgimento diretto dei clienti.






