Bancomat ha avviato la prima fase di sperimentazione tecnica del progetto Eur.Bank per lo sviluppo di una stablecoin in euro. All’iniziativa partecipano nove istituti finanziari: Banca Generali, Banca Mps, Banca Sella, Banco Bpm, Bper Banca, Cassa Centrale Banca, Credem, Crédit Agricole Italia e Intesa Sanpaolo. I test, che al momento non coinvolgono la clientela, servono a verificare l’infrastruttura e i casi d’uso di un sistema in cui le riserve rimangono all’interno del circuito bancario.

L’iniziativa, si legge nella nota stampa, punta a costruire un ecosistema interoperabile, istituzionale e pienamente integrato con il sistema bancario.

Il progetto si inserisce nel quadro del dialogo istituzionale promosso con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e delle dovute interlocuzioni con le autorità competenti, tra cui la Banca d’Italia, sviluppandosi in coerenza con il contesto regolamentare europeo.

I principali ambiti di applicazione attualmente in fase di studio riguardano la tokenizzazione di strumenti finanziari, incluso il debito sovrano, e lo sviluppo di pagamenti e regolamenti on-chain attivi 24 ore su 24 a supporto dei mercati digitali emergenti. Inoltre, il progetto punta a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane ed europee attraverso la semplificazione dei flussi finanziari transfrontalieri.