Bancomat porta EUR.BANK alla prima sperimentazione tecnica con un gruppo di banche italiane. Il progetto, nato per sviluppare una stablecoin in euro e un ecosistema interoperabile collegato al sistema bancario, entra in una fase di test senza coinvolgimento diretto della clientela.Alla sperimentazione partecipano Banca Generali, Banca MPS, Banca Sella, Banco BPM, BPER Banca, Cassa Centrale Banca, CREDEM, Crédit Agricole Italia e Intesa Sanpaolo. L’obiettivo è verificare infrastruttura, casi d’uso e condizioni operative di una moneta digitale privata ancorata all’euro, costruita dentro un perimetro bancario e regolamentato.Stablecoin in euro, cosa prevede il progetto EUR.BANKEUR.BANK punta a essere il primo punto di accesso a un ecosistema più ampio per servizi finanziari digitali. La stablecoin dovrebbe abilitare pagamenti e regolamenti on-chain 24/7, tokenizzazione di strumenti finanziari, inclusi titoli di debito sovrano, e flussi transfrontalieri più semplici per imprese italiane ed europee.Il progetto valorizza un elemento centrale per le banche: le riserve restano all’interno del sistema bancario. È un passaggio rilevante perché riduce il rischio di drenaggio della raccolta verso soggetti esterni e mantiene il presidio su liquidità, tutela dei depositanti e controlli prudenziali.Il quadro europeo tra MiCA ed euro digitaleLa sperimentazione arriva in un mercato europeo ancora piccolo rispetto al dominio delle stablecoin in dollari. Nel Financial Stability Report 2025 S2 della Banque de France, basato su dati CoinGecko e LSEG Workspace aggiornati al 31 dicembre 2025, il mercato globale delle stablecoin supera i 298 miliardi di dollari, con circa il 99% degli strumenti ancorato al dollaro. Le stablecoin in euro valgono circa 581 milioni di euro a inizio 2026.Il contesto regolatorio è quello del regolamento europeo MiCA, che disciplina anche asset-referenced token e token di moneta elettronica. L’Autorità bancaria europea, nella propria pagina dedicata a asset-referenced ed e-money token, chiarisce il ruolo degli standard tecnici e delle linee guida applicative per gli emittenti.I numeri del contesto stablecoinLa tabella sintetizza il quadro in cui si inserisce EUR.BANK.IndicatoreDatoFonteBanche coinvolte nella sperimentazione EUR.BANK9BancomatValore globale stablecoin a inizio 2026oltre 298 miliardi di dollariBanque de France, Financial Stability Report 2025 S2Quota stablecoin ancorate al dollarocirca 99%Banque de France, dati CoinGecko e LSEG WorkspaceStablecoin in euro a inizio 2026circa 581 milioni di euroBanque de FrancePossibile prima emissione dell’euro digitale2029BceTokenizzazione e pagamenti cross-borderLa parte più concreta della sperimentazione riguarda i casi d’uso. Nei mercati tokenizzati, una stablecoin bancaria in euro può funzionare da asset di regolamento per strumenti finanziari digitali, riducendo tempi e complessità operative. Nei pagamenti cross-border, può semplificare flussi tra imprese, banche e controparti internazionali quando servono disponibilità continua e riconciliazione più rapida.Il progetto si muove anche accanto al percorso dell’euro digitale. La Bce ha chiuso nell’ottobre 2025 la fase preparatoria e ha indicato il 2029 come orizzonte per una possibile prima emissione, subordinata all’adozione del regolamento europeo. In questo scenario, una stablecoin bancaria come EUR.BANK occupa uno spazio diverso: infrastruttura privata regolata, connessa a casi d’uso finanziari e industriali.Autorizzazioni e prossime fasiBancomat precisa che EUR.BANK è ancora in fase di sviluppo e che ogni eventuale implementazione operativa sarà subordinata alle autorizzazioni delle autorità competenti. La sperimentazione tecnica serve quindi a validare architettura, interoperabilità e sostenibilità dei casi d’uso prima di un possibile passaggio produttivo.Per Fabrizio Burlando, Ceo di Bancomat, l’iniziativa dimostra che innovazione e stabilità possono procedere dentro una logica di fiducia e tutela del risparmio. Marco Elio Rottigni, direttore generale di Abi, colloca il progetto tra le iniziative di settore utili ad approfondire opportunità e soluzioni per il sistema bancario italiano.La sfida ora riguarda esecuzione tecnica, governance e autorizzazioni. Se la sperimentazione confermerà la solidità dell’infrastruttura, EUR.BANK potrà diventare uno dei tasselli italiani nella costruzione di un ecosistema europeo delle valute digitali fondato su standard condivisi, interoperabilità e presidio bancario.
EUR.BANK, stablecoin in euro: Bancomat avvia i test con Abi - Pagamenti Digitali
Bancomat avvia test EUR.BANK con nove banche italiane: stablecoin in euro per pagamenti on-chain e tokenizzazione finanziaria ora
Bancomat testa EUR.BANK (stablecoin in euro) con 9 banche per pagamenti 24/7 e tokenizzazione blockchain. Infrastruttura privata regolata mantiene riserve bancarie, preparando l'Italia all'ecosistema europeo di valute digitali verso l'euro digitale BCE 2029.






