L’annuncio dell’accelerazione del progetto Eur.Bank promosso da Bancomat rappresenta uno dei passaggi più significativi nel processo di trasformazione digitale della finanza europea. Per la prima volta, un’importante infrastruttura nazionale dei pagamenti e alcune delle principali banche italiane stanno valutando concretamente l’utilizzo di una stablecoin ancorata all’euro per sviluppare nuovi modelli di pagamento, regolamento e trasferimento di valore basati sulla tecnologia blockchain.La notizia assume una rilevanza particolare perché arriva in un momento storico in cui l’Europa sta cercando di costruire una propria autonomia strategica nel settore dei pagamenti digitali. Negli ultimi anni il mercato globale delle stablecoin è stato dominato quasi esclusivamente da operatori statunitensi e da asset denominati in dollari, generando una crescente dipendenza da infrastrutture e soggetti extraeuropei. Parallelamente, l’entrata in vigore del regolamento MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation) ha fornito per la prima volta un quadro normativo armonizzato che consente agli operatori finanziari europei di sviluppare servizi basati su asset digitali all’interno di regole chiare e condivise.In questo scenario, la scelta di Bancomat di investire nello sviluppo di una stablecoin in euro non rappresenta soltanto un progetto tecnologico, ma un tassello potenzialmente strategico per il futuro dell’intero ecosistema finanziario europeo.Indice degli argomenti
Eur.Bank, perché la stablecoin in euro è leva di sovranità - Agenda Digitale
Il progetto Eur.Bank promosso da Bancomat punta a sviluppare una stablecoin in euro per pagamenti, regolamenti e trasferimenti di valore su blockchain. L’iniziativa coinvolge il sistema bancario italiano e si inserisce nel quadro europeo definito da MiCAR, tra autonomia strategica, tokenizzazione ed euro digitale






