In appello è stata condannata a sei mesi dal tribunale egiziano che la accusa di adulterio
"Questa notizia non ce l'aspettavamo, sono sconvolta, ho paura di perdere la mia bambina". Lo dice in un video pubblicato sui social Nessy Guerra, commentando la condanna in appello a sei mesi del tribunale egiziano che la accusa di adulterio dopo la denuncia del marito italiano di origine egiziana Tamer Hamouda, condannato in Italia per stalking, maltrattamenti e lesioni.
"Ho paura di finire in prigione in Egitto - prosegue Guerra in lacrime - Non so più come fare a chiedere aiuto, abbiamo fatto centinaia di appelli, ma nessuno ci ascolta. A distanza di tre anni ci troviamo in una situazione sempre peggiore rispetto all'inizio. L'unica cosa che ho cercato di fare è stata scappare da quell'uomo con la mia bambina e proteggerla, e ci ritroviamo qua". "Spero davvero che chi di competenza - l'appello finale - il governo italiano, le istituzioni, si mettano una mano sulla coscienza e ci aiutino perché non riusciamo più ad andare avanti in questa situazione, questa storia sta diventando insostenibile".
L'avvocata della donna in Italia, Agata Armanetti, contattata dall'Adnkronos spiega che sta cercando di capire se Guerra possa usufruire della sospensione della condanna, come previsto in Italia, ed evitare così il carcere. "Purtroppo il rischio che vada in galera c'è - afferma - speriamo di poter fare qualcosa, non ci resta che il ricorso in Cassazione, ma è necessario un intervento del governo per riportarla a casa, non si può permettere che la madre di una bambina di tre anni vada in carcere per un'accusa come l'adulterio, che non dovrebbe essere reato in nessuna parte del mondo".












