Da una parte c’è Futuro Nazionale, oltre mille iscritti a Torino (su 6.100 in Piemonte) e l’annuncio del generale Roberto Vannacci: «Correremo alle Comunali». Dall’altra c’è una matrioska di associazioni, gruppi social, comitati cittadini collegati quasi tutti a CasaPound, oggi presente nella “nuova veste” dell’organizzazione Remigrazione e Riconquista, e che sta rialzando la testa dopo un periodo di apparente letargo. Sono queste le due anime della ultra-destra identitaria che potrebbero scontrarsi (o chissà, unirsi) nella ricerca dei voti delle periferie scontente, a suon di ronde, beneficenza e convegni sulla «sostituzione etnica». Il movimento Lealtà Azione Sabato scorso, a Lauriano (paesino del chivassese), un concerto nazirock ha scatenato la bufera politica. A organizzarlo il gruppo Scvtvum (leggasi scutum, scudo, in latino, simbolo del Regno d’Italia durante il Ventennio), braccio locale del movimento nazionale di destra radicale Lealtà Azione. Che, per prenotare la sede di proprietà comunale, avrebbe dichiarato alla Pro Loco di voler organizzare una «festa universitaria» - e, in effetti, il luogo della serata non è indicato in nessuna locandina dell’evento. Le canzoni suonate hanno parlato di «invasione», «Fiume», «Roulotte e accampamenti e orde di immigrati». Ma a “colpire”, più che i testi delle ballate, è il messaggio lanciato sui social dall’organizzazione neofascista (che su Facebook cambia ancora nome e diventa Legio Subalpina, a sua volta parte di un ennesimo raggruppamento chiamato Lealtà Azione nato «per far marciare legioni diverse in un unico esercito»): «Siamo un’alternativa concreta in una città dove il panorama politico e ideologico viene spesso dominato e diretto dalla stessa nota area». Oltre a concerti e convegni, come quello intitolato “Strade Contese” con Francesco Borgonovo su «degrado, maranza, criminalità e immigrazione fuori controllo», il loro attivismo si fa anche beneficenza alle famiglie in difficoltà con l’associazione CooXazione.
Vannacci, le ronde, i fan della remigrazione: viaggio nella galassia di ultradestra a caccia di voti
Da una parte c’è Futuro Nazionale, dall’altra una matrioska di comitati sovranisti e identitari: tutti puntano alle periferie torinesi










