Roberto Vannacci alza il tiro e punta alle prossime comunali di Milano. Futuro Nazionale, la sua creatura, "sarà presente come partito e come squadra e avrà anche un autorevole candidato sindaco" ha spiegato il generale a 'Milano Quotidiano'. Il tema delle eventuali alleanze con Vannacci divide il centrodestra a livello nazionale, con dinamiche che si ripropongono simili anche in città. Mentre Fratelli d'Italia è più prudente, anche in attesa di capire il vero peso del generale, la Lega sembra ancora scottata dal 'tradimento' mentre l'ala moderata, da Forza Italia a Noi Moderati, rifiuta ogni accordo.

Vannacci, intanto, ha fatto il suo ingresso al Consiglio regionale della Lombardia con l'adesione a Futuro Nazionale di due consiglieri, Luca Ferrazzi e Pietro Macconi, che nei prossimi giorni incontreranno il governatore Attilio Fontana per capire se c'è spazio per entrare in maggioranza in Regione. In questo contesto si inserisce l'ultima uscita di Vannacci su Milano. "La volontà è di non far rivincere il centrosinistra a Milano. Se dobbiamo dialogare lo facciamo col centrodestra, ma continuiamo a sentire, da Romeo a Centinaio fino a Lupi, che preferiscono allearsi con Calenda, quindi ad oggi non ci sono le condizioni. Se questi muri cadono siamo disponibili a un tavolo, sennò siamo pronti ad andare da soli" ha avvertito Massimiliano Bastoni, milanese ed ex leghista di lunga data approdato in Futuro Nazionale prima di una breve parentesi in Forza Italia.