Milano, 31 maggio 2026 – La campagna elettorale per le amministrative di Milano, vero banco prova nazionale sia per il centrosinistra che per il centrodestra, è praticamente già partita nonostante manchi meno di un anno all’appuntamento con le urne, e anche il generale Vannacci decide, com’era logico aspettarsi, ha deciso di scendere in campo.

L’annuncio

"Futuro Nazionale sarà presente alle elezioni comunali di Milano come partito, come squadra e avrà anche un autorevole candidato sindaco – questo l’annuncio – che, al contrario di quanto fatto sino ad ora, avrà quale missione principale quella di rendere la capitale meneghina una città più vivibile soprattutto dal punto di vista della sicurezza. I milanesi si meritano di più e si meritano un futuro. Futuro Nazionale sarà in grado di offrirglielo". Ad annunciare ufficialmente la discesa in campo è stato lo stesso leader di Futuro Nazionale, oggi eurodeputato, Roberto Vannacci.

I temi caldi

Il tema della vivibilità, dell’insicurezza – ça va sans dire – legata all’immigrazione clandestina e non, che viene puntualmente rinfocolato di fronte a un omicidio o a una vicenda di cronaca, come l’assassinio del ragazzo ecuadoregno alla stazione di Milano Certosa, promettono dunque di essere i temi caldi che Futuro Nazionale farà propri in vista di fare incetta di voti in particolare fra l'elettorato della Lega e Fratelli d’Italia. Vannacci mette insomma la sua bandiera, e lo fa per la prima volta, sulla competizione elettorale milanese. Il candidato, o la candidata, rimane tuttavia avvolta nel mistero. Situazione pressoché simile, va detto, anche nei due principali schieramenti. A sinistra, si vocifera attorno ai nomi di Majorino e l’outsider Calabresi; a destra, per il momento si parla dell’evergreen Maurizio Lupi.