Dopo quindici anni trascorsi a Firenze tra studio e insegnamento, Alberto Mezzotero ha deciso di lasciare la città e tornare in Calabria. Il docente della scuola primaria ha ottenuto il trasferimento a Cosenza, una scelta che arriva al termine di una lunga riflessione legata soprattutto al costo della vita e alle difficoltà abitative nel capoluogo toscano.

Firenze, spiega, resta una città amata, così come il lavoro che svolge. A pesare, però, è stata l’impossibilità di immaginare un futuro economicamente sostenibile. Secondo quanto dichiarato da Mezzotero, “qui con lo stipendio da insegnante non c’è verso di prospettare una vita dignitosa”. Il docente osserva come la permanenza in una casa condivisa, soluzione adottata per anni, non rappresenti più una condizione soddisfacente, mentre il mercato degli affitti e delle compravendite rende complesso anche l’accesso a un’abitazione indipendente.

La questione della casa

Per oltre un decennio Mezzotero ha vissuto nello stesso appartamento condiviso con altri lavoratori. Inizialmente aveva scelto la stanza più piccola per contenere le spese, successivamente si era trasferito in una più grande. Una sistemazione che gli ha consentito di restare in città, ma che oggi considera poco compatibile con le esigenze della sua età. “Non pago molto, il padrone di casa è disponibile, ma a 44 anni una stanza comincia a stare stretta”, racconta. Negli anni ha cercato alternative sia sul mercato degli affitti sia su quello delle vendite. Tuttavia, riferisce che quando i prezzi erano più accessibili non disponeva di risparmi sufficienti, mentre oggi l’aumento dei valori immobiliari rende comunque difficile acquistare o affittare una casa senza un forte impatto sul bilancio personale. Nelle sue dichiarazioni sottolinea inoltre come la situazione sia particolarmente complicata per chi vive da solo: “Chi è in coppia forse ce la fa, ma da soli è complesso”.