HomePesaroCronacaUn nuovo laboratorio per digitalizzare l’arteL’Ateneo lo ha allestito nella sede di via del Balestriere. Attivato un progetto internazionale sull’artista italo-britannica Marta CzokL’Ateneo lo ha allestito nella sede di via del Balestriere. Attivato un progetto internazionale sull’artista italo-britannica Marta CzokRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn laboratorio ad altissima tecnologia per digitalizzare beni artistici. Anche se è attivo da mesi, nei giorni scorsi è stato presentato al pubblico il laboratorio Imaging for Humanities, un ambiente dell’ateneo in via del Balestriere, all’interno di Palazzo Albani, che proprio in queste settimane è particolarmente attivo grazie ad un progetto internazionale dedicato alla artista italo-britannica Marta Czok.
Il laboratorio, gestito dal Dipartimento di Studi Umanistici, si inserisce nell’ambito del grande progetto e relativo finanziamento che l’ha eletto Dipartimento d’Eccellenza in campo nazionale. Il progetto, nato dalla collaborazione istituzionale dell’Ateneo con la London Metropolitan University e con la Fondazione Marta Czok, ha riguardato una selezione di dipinti dell’artista, sottoposta a una campagna sistematica di digitalizzazione ad alta definizione che produce, accanto alla documentazione visiva tradizionale, repliche digitali interattive capaci di restituire la complessità materiale e tecnica delle opere.











