HomePistoiaCronacaArte e inclusione a scuola. Inaugurato il nuovo muraleAl De Franceschi Pacinotti un “silent book” aperto a tutta la comunità. L’opera unisce arte e creatività grazie a un percorso educativo alternativo.Anche il sindaco Giovanna Capecchi all’inaugurazione del muralesRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPISTOIAUn angolo di colore, capace di portare un messaggio educativo, di apprendimento e di inclusione che va oltre i confini scolastici, aperto alla città anche in occasione di Pistoia Capitale del Libro. È stato inaugurato ieri il nuovo murale realizzato dai giovanissimi dell’Istituto De Franceschi Pacinotti, alla presenza degli studenti, della preside dell’istituto Margherita De Dominicis, dei docenti e del sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi: un progetto che mira ad andare oltre ciò che si vede, grazie alla realizzazione, da parte dei ragazzi, di un silent book che "attraverso le immagini punta a dare ai bambini gli strumenti per imparare a descrivere il visibile e trovare un percorso di sviluppo verso la creatività", come spiegato dalla professoressa Mariaelena Gherardi, che ha seguito l’organizzazione e la realizzazione del progetto.

"Si tratta di un murale, realizzato da alcuni nostri ragazzi, che rientra all’interno di un progetto di ampliamento dell’offerta formativa diretto in particolare a quei ragazzi che avevano necessità di esprimersi con questa forma d’arte – ha commentato de Dominicis –. Così hanno realizzato nel murale la loro visione di una storia, della vita e del mondo. Il murale è solo un disegno, poi va letto con gli occhi di mente, interpretazione e volontà". Come spiegato dalla preside, per i più giovani l’espressione artistica può rappresentare "un percorso importante" e "svolgere un ruolo prezioso" perché "ogni ragazzo ha il suo modo e i suoi tempi di esprimersi: questo murale è stato anche un modo per premiare l’impegno, perché è giusto che quei ragazzi che hanno bisogno di tempo, di metodologie alternative o anche solo di ricaricare le energie per ritrovare entusiasmo e fiducia in sé stessi abbiano modo di esprimersi. Per i ragazzi la scuola deve essere un luogo di appartenenza e una palestra di vita" ha aggiunto la preside. Quello del plesso "B" della sede di via Dalmazia non è il primo murale dell’istituto: "Si tratta di una tecnica educativa e di socializzazione già sperimentata, in questo caso applicato alla lettura silenziosa di un libro" ha concluso la preside. "Sono felice di essere qui, anche perché questo è un istituto importante per la nostra città – ha commentato il sindaco Capecchi –. È un progetto molto bello di inclusione sociale, che mette insieme arte e lettura".