HomeLa SpeziaCronacaForme nascoste negli scartiAl Camec il progetto multimediale ’Plastificazioni’ dell’artista spezzino Ratti .L’artista spezzino Alessandro Ratti protagonista di una performance al CamecRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa trasformazione dei materiali di scarto in dispositivi di socialità e la scomposizione del gesto artistico, in una performance museale con protagonista Alessandro Ratti. Il Camec accoglie ‘PlastificAzioni’, progetto multimediale dell’artista spezzino. L’appuntamento, promosso dall’associazione Amici del Camec per sostenere le attività del museo, è fissato per venerdì alle 19, e si svilupperà tramite una video-installazione unita a una performance live della durata di circa un’ora. Al centro dell’evento si colloca il processo creativo di Ratti, che realizzerà dal vivo uno dei suoi personaggi modellando manualmente la plastica riciclata con il calore di un accendino. Questo innesto tra materia di recupero e manipolazione termica genera sculture capaci di farsi presenza plastica.

L’azione, che prenderà il via sui gradini esterni del museo, verrà trasmessa in diretta nella sala ex-auditorium, consentendo al pubblico di osservare la gestualità delle mani. Una volta conclusa, la miniatura sarà portata all’interno e integrata nell’allestimento. L’installazione si articola su tre elementi: tavolo, video e performance. Sul piano espositivo troveranno spazio venti miniature della collezione dell’artista, incentrate su figure dell’arte internazionale e sugli autori delle collezioni civiche: da Andy Warhol, René Magritte e Roy Lichtenstein a Gilbert & George, Christo e Jeanne-Claude, Michelangelo Pistoletto, Piero Manzoni, Gina Pane, Bernd e Hilla Becher, sino a Jacopo Benassi, Marina Abramovic, Nam June Paik, Marcel Duchamp, Joseph Beuys, Richard Serra, Louise Bourgeois, Carl Andre, Mario Merz, Robert Morris, Gordon Matta-Clark e Ketty La Rocca. Alessandro Ratti è un artista che orienta la ricerca verso l’arte pubblica. Nel suo percorso figurano il workshop ‘Urban Tools’ con Dmitry Vilensky a Pisa nel 2006, la didattica con GodArt e gli interventi a Officine dell’Umbria e alla Biennale di Scultura di Carrara. Membro dal 2008 del collettivo Impossibile Sites, ha esposto al Museolaboratorio di Città S.Angelo, alla Fondazione Teseco e a Palazzo Lucarini a Trevi. Oggi scenografo per Scarti Centro di produzione teatrale, conduce laboratori nelle scuole e nelle carceri. L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento posti. Informazioni e prenotazioni alla mail [email protected].