HomeMassa CarraraCronacaEsperti dell’arte a confronto. Via al laboratorio di ‘Orizzonti’Due giorni di incontri e riflessioni a Palazzo Binelli con storici, critici, scrittori e studiosiDue giorni di incontri e riflessioni a Palazzo Binelli con storici, critici, scrittori e studiosiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTutto pronto per la seconda edizione di Orizzonti dell’Arte, la rassegna ideata dall’associazione Qulture e diretta da Antonio Celano, che sabato e domenica trasformerà Palazzo Binelli in un laboratorio vivo di pensiero, critica e immaginazione. Cinque incontri a ingresso libero e gratuito, distribuiti nell’arco di due giornate, porteranno a Carrara scrittori, storici dell’arte, critici e studiosi chiamati a interrogare il rapporto tra immagini, memoria e società. Patrocinata dal Comune e realizzata in collaborazione con Fondazione Crc, Mondadori Bookstore, Hotel Carrara e Spazio Civico5 di Massimo Susini, la manifestazione conferma la propria vocazione: costruire un dialogo rigoroso ma accessibile, capace di avvicinare pubblici diversi senza rinunciare alla profondità.
Il via domani alle 11 con Filippo Tuena e il suo "Michelangelo" (Il Saggiatore), un’immersione vertiginosa nell’universo di Buonarroti: un mosaico di documenti, intuizioni, ossessioni e frammenti narrativi che restituisce tutta la potenza tragica del genio rinascimentale. A dialogare con l’autore sarà Davide Pugnana. Alle 16 spazio alla lectio magistralis di Giuseppe Mestrangelo, "L’arte di illuminare l’arte", un percorso tra luce e oscurità che promette di andare oltre l’illuminotecnica per trasformarsi in una riflessione filosofica sul vedere. Attraverso l’esperienza dello studio milanese Light Studio, Mestrangelo mostrerà come la luce possa diventare strumento narrativo, materia emotiva e architettura dello sguardo. La chiusura alle 18 con Claudio Pescio e il volume "Le Gioconde. Segreti, misteri e meccanismi dei volti che sono diventati icone" (Giunti). Dalla Monna Lisa alla Ragazza afgana di McCurry, Pescio analizzerà le immagini che hanno superato il confine dell’arte per diventare simboli collettivi, feticci culturali e superfici su cui il contemporaneo continua a proiettare desideri, ideologie e consumo.













