Genova – Il gelo è temperato soltanto dalla realpolitik, che suggerisce di non attaccare frontalmente il generale, visto che le prospettive di allearsi in vista delle politiche del prossimo anno sono più che concrete. Ma è evidente che in Fratelli d’Italia sia stata accolta con un misto di stizza e dispiacere la notizia dell’addio di diversi eletti che hanno deciso di accasarsi in Futuro Nazionale. Tra questi, come raccontato ieri da Il Secolo XIX, anche il consigliere comunale genovese Francesco Maresca, che diventerà il primo vannacciano a Palazzo Tursi, e che sarà seguito da una pattuglia di quattro eletti nei Municipi. Manovre che, nelle dichiarazioni di due tra i principali esponenti meloniani in Liguria - il coordinatore regionale Matteo Rosso e il commissario genovese del partito, Stefano Maullu - danno la stura per mandare un messaggio ai futuristi.

«Dispiace innanzitutto per gli elettori di Fratelli d’Italia, visto che questi consiglieri se ne vanno dopo appena un anno dalla loro elezione avvenuta sotto il nostro simbolo - esordisce Rosso - Sarebbe più utile se Vannacci non andasse a prendere personale politico tra i partiti di centrodestra ma si concentrasse su volti nuovi, oppure tra delusi e astenuti. L’avversario è a sinistra, e se vogliamo che la somma sia vincente non andiamo lontano sottraendoci eletti uno con l’altro».