Giustizia

Stefano Giordano

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La notizia è semplice, anche se arriva dopo trent’anni di processi. Vincenzo Scarantino era il falso pentito le cui dichiarazioni avevano fatto condannare all’ergastolo sette innocenti per la strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992, quella in cui furono uccisi il dottor Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Quando il castello di bugie crollò — grazie alle rivelazioni del vero collaboratore Gaspare Spatuzza — quei sette furono assolti in revisione nel 2017. La giustizia, in quel caso, arrivò. In ritardo, ma arrivò.

Scarantino e la condanna revocata: non era un calunniatore ma un congegno