La notizia è semplice, anche se arriva dopo trent’anni di processi. Vincenzo Scarantino era il falso pentito le cui dichiarazioni avevano fatto condannare all’ergastolo sette innocenti per la strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992, quella in cui furono uccisi il dottor Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta.

Revocata dalla Corte d'appello di Perugia la condanna a otto anni per calunnia aggravata inflitta nel 2002 a Vincenzo Scarantino, protagonista delle prime ricostruzioni…

La difesa di Scarantino, che lo ha definito «un calunniatore calunniato e vittima del sistema», valuterà ora l’eventuale richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione

PERUGIA, 30 MAG - Revocata dalla Corte d'appello di Perugia la condanna a otto anni per calunnia aggravata inflitta nel 2002 a Vincenzo... Scopri di più

La decisione della Corte d’appello di Perugia sul falso pentito, figura centrale delle prime ricostruzioni sulla strage di via D’Amelio, poi riconosciute come frutto di un…

La notizia è semplice, anche se arriva dopo trent’anni di processi. Vincenzo Scarantino era il falso pentito le cui dichiarazioni avevano fatto condannare all’ergastolo sette…