In menopausa non cambia solo la pelle, ma tutto il tessuto connettivo del corpo. Per anni abbiamo associato il collagene quasi esclusivamente alla bellezza: pelle compatta, rughe ridotte, capelli più forti. Oggi però la medicina della menopausa ci sta insegnando qualcosa di molto più importante: il collagene non è solo una questione estetica. È una proteina fondamentale per la salute globale della donna. Pelle, ossa, muscoli, articolazioni, pavimento pelvico, mucosa vaginale, vasi sanguigni: tutto dipende dalla qualità del nostro tessuto connettivo. E gli ormoni, soprattutto gli estrogeni, ne sono i principali direttori d’orchestra.
Il collagene: l’impalcatura invisibile del corpo femminile
Il collagene è la proteina più abbondante del nostro organismo. Rappresenta circa il 30% delle proteine totali del corpo umano e costituisce la struttura portante di pelle, ossa, tendini e cartilagini.
Nella donna esistono momenti della vita in cui il collagene cambia profondamente: gravidanza, post-partum, perimenopausa e soprattutto menopausa. Non a caso molte donne, intorno ai 50 anni, iniziano a dire: «Non mi riconosco più». La pelle appare più sottile, il viso perde compattezza, i capelli diventano fragili, aumentano dolori articolari e rigidità, compare secchezza vaginale, talvolta incontinenza urinaria. Sintomi apparentemente scollegati, ma con un comune denominatore biologico: il deterioramento del tessuto collagenico legato al calo estrogenico.










